nella morsa della crisi economica, bisogna ricordare delle donne delle pulizie, non solo doveri, ma anche diritti


- LA SPEZIA - il coordinatore comunale dell’Italia dei Valori Maurizio Ferraioli e l’Ing. Gennaro Saltalamacchia membro del coordinamento cittadino intervengono sulla situazione lavorativa dei dipendenti delle imprese di pulizia.
"Lavoratrici e Lavoratori considerati meno di nulla, spesso soci in cooperative dove sono sottoposti a orari impossibili,per lo più spezzati e con luoghi di lavoro particolarmente distanti fra loro e da raggiungere a proprie spese, con trattamenti economici da terzo mondo, spesso vessati e sottoposti a velati ricatti psicologici al confine con il mobbing. Alle stesse lavoratrici e lavoratori viene spesso ricordato di stare in silenzio, di non creare problemi e viene usata una frase che genera angoscia ma è lo specchio di una realtà dai molti sottovalutata:" dovete essere dei Fantasmi nel mondo del lavoro".
La maggior parte di loro svolge funzioni essenziali negli Ospedali, in uffici pubblici e privati offrendo un servizio indispensabile per una corretta situazione ambientale e sanitaria.
Molti di questi oggi sono impiegati e svolgono la loro attività con società in appalto da Acam, con contratti a scadenze periodiche che creano forte ansia per il mantenimento del posto di lavoro e per il raggiungimento di un numero di ore sufficiente a raggiungere quel minimo monte ore lavorativo che consenta una retribuzione comunque da "fame" . Lasciati allo sbando più totale, senza indennità notturna malgrado l’inizio del lavoro avvenga spesso in orari considerati tali, senza tutele e con l’obbligo di svolgere un lavoro spesso con tempi al di fuori di qualsiasi schema. A tal fine invitiamo Acam e tutte le società o stazioni appaltanti a vigilare costantemente sulla tutela di queste lavoratrici e lavoratori in quanto comunque responsabili del loro utilizzo e della loro giusta retribuzione legata al contratto nazionale della categoria. Riteniamo altresì che in una città come la nostra, sempre attenta ai problemi che investono i diritti civili dei lavoratori, forse una maggiore attenzione, responsabilità e soprattutto sensibilità dovrebbe essere posta nei confronti di chi viene considerato troppo spesso ancora in basso nella scala sociale e non un lavoratore come gli altri. Ai Sindacati, pur comprendendo che ragioni di tesseramento inducono spesso a sottovalutare questa categoria, richiediamo un immediato intervento a tutela della stessa e ci rendiamo fin d’ora disponibili a fornire il nostro appoggio politico anche a livello nazionale sollecitando interventi in Parlamento dei nostri referenti politici. Un appello importante lo rivolgiamo a tutte le Lavoratrici e Lavoratori della categoria affinchè si riuniscano comprendendo che l’interesse di uno è quello di tutti ed a loro confermiano il nostro appoggio,la nostra solidarietà ma soprattutto il nostro coinvolgimento in prima linea nelle loro battaglie di civiltà e diritti.

0 commenti:

Posta un commento